Parole dimenticate e ritrovate nell'Alto Casentino
Piroci Branciaroli, Alberta
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Dante nel De Vulgari Eloquentia scrisse: “Gettiamo via tutte le parlate montanare e campagnole, come quelle dei casentinesi... che con il loro accento aberrante da tutte le regole risultano stridenti con il linguaggio di chi abita nel centro città”. L’UNESCO nel 2003 si è pronunciata invece per tutelare e salvaguardare tutte le varianti linguistiche del mondo. La grande vicinanza del vernacolo casentinese all’italiano ha reso difficile ritrovare parole e modi di dire originali. La raccolta non ha pretese letterarie, né la presunzione di costituire un vocabolario di vernacolo. Lo scopo è stato quello di ritrovare testimonianze di un passato che vanno rapidamente scomparendo e che rischiano di essere definitivamente dimenticate. A tutti va il più sentito ringraziamento. Alla realizzazione del volume hanno collaborato: Franco Acciai, Ferdinando Bandelloni, Martino Bandelloni, Lorenzo Gambineri, Alberto Marioni, Fernanda Piroci. Testo illustrato con disegni di: Giorgio Innocenti “Ghiaccini”.
Parole dimenticate e ritrovate nell'Alto Casentinodi Piroci Branciaroli, Alberta - 2026-06-01
Edizioni Helicon
ISBN 9791257201197

