Nere di fumo, nere di sole
Castelnuovo, Maria Orsola
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In questa indagine durata una decina d’anni, sono raccolte le testimonianze di abitatrici delle valli prealpine di Lombardia: storie diverse di donne che hanno trascorso la vita svolgendo le attività legate ai campi, ai prati e ai boschi dai primi decenni fino agli anni Ottanta-Novanta del secolo scorso, accomunate dalla fatica del lavoro montano, sostituendo spesso gli uomini, emigranti stagionali oltre confine. Casalinghe all’anagrafe, apparivano in realtà animali da soma, rotte a qualunque sforzo, cui erano abituate da bambine per necessità e per tradizione. Durante la bella stagione, erano impegnate all’aria aperta, assumendo il colore che il sole riserva a chi non si può riparare da esso. Nella stagione invernale, quando gli uomini rientravano dall’estero, esse rimanevano in casa: oltre a riassettare e pulire, filavano la lana e poi la lavoravano per fare maglie e calzettoni; filavano la canapa per fare le fodere dei materassi o il lino per le lenzuola di corredo alle figlie; cucivano, ricamavano, preparavano il cibo, si dedicavano ad attività artigianali particolari, sempre legate al cucito e alla tessitura. La maggior parte dei lavori femminili si svolgeva presso il fuoco del camino che provvedeva, con gli sbuffi di fumo, a ricuperare per le donne la tinta scura che altrimenti avrebbero perso, stando così rinchiuse e poco visitate dal breve, pallido sole invernale. Prive di tutela, di assicurazioni, di vantaggi, hanno contribuito con la loro opera silenziosa a rendere questa regione una delle più fiorenti d’Europa.
Nere di fumo, nere di soledi Castelnuovo, Maria Orsola - 2026-11-02
Edizioni Manzoni Editore
ISBN 9791280635693

