Manuale di diritto nobiliare

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Cecchetti, Raffaello


La vicenda del diritto nobiliare in Italia, a prima vista, sembra essersi conclusa con l'approvazione della Costituzione repubblicana che, alla sua XIV disposizione transitoria, afferma che I titoli nobiliari non sono riconosciuti. In realt cos non , dato che la medesima norma costituzionale continua precisando che I predicati di quelli esistenti prima dell'ottobre 1922 valgono come parte del nome: da ci tutta una serie di problemi relativi all'accertamento dei predicati medesimi, alla necessit di chiarire cosa la norma volesse intendere allorch si riferiva a quelli esistenti e altro. Questioni queste, in realt molto concrete che fanno s che lo studio del diritto nobiliare oggi non sia fine a s stesso, ma posto al servizio dell'analisi e della soluzione di diversi problemi giuridici, di natura pubblicistica e privatistica, che ancora impegnano le corti di giustizia, pur se in modo umbratile e ignorato dalle cronache. Completa, infine, il quadro l'ulteriore alone di incertezza derivante dalla frase finale della norma: la legge regola la soppressione della Consulta araldica, facendo cos apparire ancora vivo, ancorch paralizzato, un organo tipico dell'apparato amministrativo nobiliare del (gi) Regno d'Italia. L'interesse allo studio del diritto nobiliare appare, inoltre, in tutta la sua evidenza sia a fronte delle innumerevoli farsesche rappresentazioni che di una materia complessa e articolata come questa talora vengono date da una cronaca superficiale...

Manuale di diritto nobiliare

di Cecchetti, Raffaello - 2013-10-09

Edizioni Pisa University Press

ISBN 9788867411733