Maschiacci e femminucce. Il rosa, l'azzurro e altri stereotipi di genere che non esistono in natura

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Che cosa vedono i bambini e le bambine quando ci osservano? Vedono chi prepara la cena, chi svuota la lavatrice, chi rimette in ordine e chi li consola dopo un brutto sogno. Vedono, osservano e imparano. Prima ancora che attraverso le parole, i bambini imparano attraverso gli esempi. Che siano invenzioni culturali come il rosa e l'azzurro o consuetudini sociali come la divisione fra lavori di cura e d'ingegno, importante riflettere sui modelli culturali che offriamo e che non sempre coincidono con i valori che dichiariamo di sostenere. Perch gli stereotipi alimentano i pregiudizi, e i pregiudizi possono trasformarsi in discriminazione e violenza. E se la famiglia il luogo dove costruiamo le nostre idee su ci che significa essere donne e uomini, la scuola il banco di prova dove queste idee possono consolidarsi. Tocca quindi a noi adulti disimparare gli stereotipi. Ma un lavoro complesso, faticoso e tutt'altro che spontaneo perch stare dentro le aspettative sociali pi semplice che uscirne spiega Irene Biemmi. Attraverso ricerche, studi pedagogici, albi illustrati, libri di testo, pubblicit e programmi televisivi, l'autrice invita genitori, educatrici, educatori e insegnanti a osservare con occhi nuovi i messaggi che l'infanzia riceve ogni giorno. Ricordando a tutti noi che gli stereotipi non limitano soltanto le bambine, ma imprigionano anche i bambini, restringendo per tutti e tutte le possibilit di esprimere emozioni, desideri, talenti e aspirazioni. Perch educare alla parit non significa cancellare le differenze, ma offrire a ogni bambina e a ogni bambino la libert di crescere senza copioni prestabiliti e senza sentirsi sbagliati per ci che sono.

Maschiacci e femminucce. Il rosa, l'azzurro e altri stereotipi di genere che non esistono in natura

di - 2026-09-08

Edizioni Rizzoli

ISBN 9788817203258