I classici del giallo Mondadori per L’Informazione n. 6 - La Dea della vendetta di S. S. Van Dine, 1994, Mondadori
S. S. Van Dine
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L’archeologo Donald Scarlett si presenta trafelato di prima mattina in casa di Philo Vance per riferirgli una tragica notizia. Entrando nel museo privato attiguo alla casa del noto egittologo Mindrum W.C. Bliss ha scoperto il cadavere di Benjamin F. Kyle, finanziatore delle spedizioni archeologiche guidate dal dottor Bliss, per il quale Scarlett lavora. Il filantropo è stato ucciso da un violento colpo alla testa sferrato con una pesante statua in pietra raffigurante Sakhmet, la dea egizia della vendetta. Vance avverte immediatamente il suo amico John F.X.Markham, il procuratore distrettuale di New York, e insieme si recano sulla scena del crimine. Subito balzano agli occhi diversi elementi che puntano verso la colpevolezza del dottor Bliss: impronte nel sangue lasciate da una scarpa da tennis del dottore, un antico scarabeo montato in una spilla da cravatta appartenente a Bliss si trova vicino al cadavere, e, come tocco finale, le impronte digitali del dottore sono le sole ritrovate sulla statua. Markham e il sergente Heath sono pronti ad arrestare il famoso archeologo, ma Vance fa di tutto per dissuaderli. Se Bliss è colpevole, perché nel suo caffè ci sono tracce di oppio? E perché nel suo studio viene ritrovata la scarpa insanguinata ma non c’è traccia dell’altra? Qualcuno sta forse cercando di incolparlo? Solo dopo lunghi interrogatori di tutti i membri della casa, tra cui spiccano Meryt-Amen, la giovane moglie egiziana di Bliss, Salveter, il nipote di Kyle, e Hani, un servitore molto particolare, Vance sarà in grado di svelare il complesso piano dell’assassino, facendo anche appello alle sue estese conoscenze di arte ed egittologia.
Segni del tempo, timbro in prima pagina.

