Le lettere di Berlicche - G di C.S. Lewis, 1979, Mondadori
C.S. Lewis
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Nel libro sono dunque raccolte le lettere che Berlicche invia, in tempi diversi, al nipote Malacoda. Lo zio offre al nipote una serie di ricchi consigli per dannare le anime degli uomini, soprattutto nei riguardi dei giovani, data l’età dell’anima affidata a Malacoda. Il Nemico (Dio) e suo Figlio (Cristo) intervengono prontamente in ogni azione di Malacoda e dunque lo zio è costretto a dilungarsi più volte in tanti temi tipicamente legati allo spirito giovanile, come l’amicizia, l’amore, l’orgoglio, il legame con i genitori, la sessualità, la gola; in ciò Lewis utilizza uno stile assai vario, ma sempre incisivo, affrontando con una teologia ad un tempo benevola ed esigente tutte le tematiche sopra citate. Si evidenzia per tutto il libro uno stridente contrasto tra Berlicche e Malacoda. Quest’ultimo viene descritto assai vicino all’idea convenzionale con cui sono visti comunemente i demoni, cioè desideroso di tentare il suo paziente a compiere peccati eclatanti, abbandonandosi a perversioni stravaganti, costantemente soddisfatto della guerra che imperversa dalla metà del libro fino alla fine. Berlicche, invece, non è per nulla interessato a spingere il paziente a commettere azioni spettacolarmente malvagie, né giudica la guerra un evento particolarmente favorevole alla dannazione delle anime...
Il libro versa in Buone condizioni con copertina leggermente ingiallita e usurata e pagine leggermente ingiallite dal tempo, ma nulla che ostacoli la normale lettura.

