I Gattopardi. I Ruffo in Calabria e i Doria Pamphilj in Basilicata in et moderna

€48,00

Benocci, Carla


Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica. Se vogliamo che tutto rimanga come , bisogna che tutto cambi: questa la celebre frase del romanzo Il Gattopardo, pronunciata da Tancredi Falconieri, nipote del Gattopardo per eccellenza, il principe Fabrizio Salina, ed interpretata nel comune sentire come principio di trasformismo senza alcun sostanziale cambiamento, di spregiudicata adesione dei potenti ai nuovi corsi politici utilizzando ogni mezzo per rimanere al potere. In un'affascinante indagine storica si pu verificare quanto siano attendibili le affermazioni letterarie sopra illustrate e fino a che punto le chiavi di lettura del periodo offerte dal romanzo siano applicabili a due grandi famiglie nobili fortemente radicate nel territorio calabrese (oltre che siciliano), i Ruffo, e, nel territorio lucano, i Doria Pamphilj. Esse sono unite da un rifiuto a partecipare attivamente all'attivit politica del nuovo Stato unitario italiano, analogamente al protagonista del romanzo, congiunti altres dagli esiti tumultuosi e funestati da diversi accadimenti disastrosi relativamente al loro patrimonio, come i terremoti, l'eversione della feudalit e delle successive riforme agrarie, fino all'esito finale, di sostanziale perdita di terre e beni.

I Gattopardi. I Ruffo in Calabria e i Doria Pamphilj in Basilicata in et moderna

di Benocci, Carla - 2015-01-28

Edizioni Rubbettino

ISBN 9788849841794