Architettura e morte. Riti, sepolcri e resti dell'umano
Non è stato possibile caricare la disponibilità per il ritiro
In un mondo che non si scandalizza pi del ricorsivo dominio della natura sulla cultura, e pensa alla fine come condizione di vulnerabilit universale che accomuna umani e non-umani, la morte si offre quale grande opportunit per escogitare strategie di vita e di progetto, atte a costruire relazioni carnali, empatiche tra simili e tra estranei. Riti, sepolcri e resti dell'umano definiscono tre distinte dimensioni dello spazio per la morte, mutate nel tempo in funzione dello scambio simbolico tra vivi e morti. Nel presente, mentre pratiche, tecniche e tecnologie, con il sovvertimento della gerarchia tra permanenza e impermanenza, preannunciano la drastica riduzione delle architetture per la memoria, le comunit della non-appartenenza chiedono con sempre maggiore insistenza spazi civili dove ritualizzare e celebrare il commiato. Con lo scopo di posare lo sguardo su una zona d'ombra, una domanda di architettura inedita, remissiva seppur emergente, questo libro tenta di abbozzare un primo affresco di riflessioni teoriche e visioni progettuali sulla morte post-secolare. Con contributi di: Stefano Catucci, Felice Cimatti, Stefano Colavita, Giovanni Corbellini, Niccol di Virgilio, Mariacristina D'Oria, Marcello Massenzio.
Architettura e morte. Riti, sepolcri e resti dell'umanodi - 2024-06-05
Edizioni LetteraVentidue
ISBN 9788862429405

