Declinia. Il futuro era già scritto

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Servetto, Francesco


Nel XXII secolo l’Italia ha subito profondi stravolgimenti a livello sociale e territoriale. È un Paese spopolato, di fatto di proprietà dei Colonizzatori, ormai senza alcuna importanza sullo scacchiere internazionale. È retta da un governo fantoccio e intere regioni sono state acquistate da magnati e da multinazionali dei Grandi Proprietari del Mondo, così come molte città non esistono più. Ne rimangono due ancora piuttosto popolate, la capitale politica e quella economica, tuttavia decisamente ridimensionate, soprattutto la seconda. Dopo una serie di eventi catastrofici del recente passato, la società è divisa in classi, denominate $erie, impossibili da scavalcare. La prepotenza e l’alterigia della prima classe è accettata di default, così come a cascata sono considerati naturali i comportamenti oppressivi e gli abusi del più abbiente sul meno abbiente. Il nepotismo ha creato una serie di disfunzioni ai livelli decisionali tali da permettere l’approvazione di nuove cruenti leggi e di un sistema giuridico in cui chi più possiede ha sempre ragione, indipendentemente dal crimine contestato.

Declinia. Il futuro era già scritto

di Servetto, Francesco - 2026-10-04

Edizioni Aurora Boreale

ISBN 9791255049609