Donne invisibili. La Resistenza femminile nella Bassa modenese
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Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, decine di donne della Bassa modenese maturano la decisione di aderire alla lotta contro il nazifascismo, aiutando ebrei a fuggire dalla deportazione, nascondendo soldati alleati in fuga dai campi di concentramento fascisti, proteggendo militari del Regio Esercito sbandati. cos che inizia il percorso attivo di ribellione al regime, che le porter poi ad aderire alla Resistenza; un percorso che sar anche un viaggio per liberarsi della concezione fascista di inferiorit e subordinazione della donna. Almeno 250 donne, insieme a un numero imprecisato di fiancheggiatrici, si impegnano attivamente a fianco dei partigiani. Hanno et e istruzione diverse: sono adolescenti e nonne, braccianti e mondine, ma anche lavoratrici a mezzadria, figlie e sorelle di artigiani, maestre, ostetriche, studentesse, suore. Molte conoscono l'arresto, il carcere, le percosse, le torture. Sette cadono in combattimento, fucilate o uccise per rappresaglia. La Resistenza al femminile assume una molteplicit di forme: procurare cibo, indumenti, medicine; curare i feriti; tenere i collegamenti tra i gruppi e con i comandi; trasportare e consegnare ordini, messaggi, armi, munizioni, esplosivi; partecipare ad azioni armate. Si tratta di attivit estremamente rischiose, fondamentali nella lotta clandestina, ma rimaste per troppo tempo ai margini del discorso pubblico e delle ricostruzioni storiche.
Donne invisibili. La Resistenza femminile nella Bassa modenesedi - 2026-04-03
Edizioni Bibliotheka Edizioni
ISBN 9791256940660

