Economia vegetale. Cosa poteva essere il capitalismo se avesse imparato dalle piante e cosa dovrebbe diventare nellera dei beni comuni

€17,00

Un invito ad abbracciare il paradigma vegetale in un saggio sorprendente ed efficace scritto da uno dei massimi economisti italiani, maestro dell'Economia Civile. La nuova economia circolare potr rappresentare una vera rivoluzione, e non solo un nome nuovo per cose in buona parte vecchie, se adotter un paradigma vegetale; unadozione che invece ancora non si vede, in un capitalismo green che cambia colore esterno, ma nella sua logica profonda e nei suoi codici narrativi e simbolici resta ancora troppo simile a quello del secolo scorso. Il nuovo paradigma vegetale il punto di partenza, una indicazione di un cammino da iniziare di fronte a un bivio decisivo. Lintelligenza degli esseri umani non lunica intelligenza del pianeta. Accanto alla nostra ci sono quella degli animali, degli insetti, e quella ancora diversa delle piante. Le piante per hanno una caratteristica unica: a differenza di tutti gli altri esseri viventi sono ancorate al suolo. Questa peculiarit, apparentemente un limite, ha fatto s che le piante sviluppassero straordinarie forme di resilienza, flessibilit e solidit. La loro architettura cooperativa, distribuita e capace di resistere alle minacce: per non morire a causa della loro fissit, ad esempio, hanno dovuto imparare a sopravvivere perdendo anche il 90% del loro corpo, stabilendo che ogni parte importante, ma nessuna veramente indispensabile un branco di mucche pu brucare interamente un prato ma questo pu rigenerarsi se una piccolissima parte resta viva. Le piante, insomma, sono un organismo collettivo e, nei momenti di crisi, sono paradossalmente pi forte degli animali. Questo saggio nasce dalla consapevolezza che lintelligenza vegetale abbia delle cose da dire, anche alleconomia. Alla luce di queste considerazioni, Luigino Bruni si posto alcune domande rivoluzionarie: quali sono i cambiamenti che le imprese e gli attori economici devono attuare se dal paradigma animale, che allorigine del capitalismo e della sua insostenibilit, vogliamo passare a un paradigma vegetale? Quali conseguenze per la governance delle imprese? Non avendo cervello n organi centrali, le piante hanno dovuto imparare a pensare, vedere, sentire, comunicare valorizzando soprattutto le periferie, apprendendo a vivere in perfetta cooperazione con tutto il bosco. Analogamente, se guardassimo bene nella nostra storia passata e presente ci accorgeremmo che nel capitalismo europeo abbiamo conosciuto, e conosciamo, imprese organizzate secondo il paradigma vegetale: sono le cooperative. E se, quindi, le cooperative fossero anche il futuro, non solo il passato delleconomia?

Economia vegetale. Cosa poteva essere il capitalismo se avesse imparato dalle piante e cosa dovrebbe diventare nellera dei beni comuni

di - 2024-05-10

Edizioni Aboca Edizioni

ISBN 9788855232746