Eris. Archeologia del conflitto
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Nel mondo anestetizzato del super e del wonderful, si pu anche pensare di espellere Eris dalle nostre vite, di considerarla al massimo come sana concorrenza, di nascondere il conflitto e di neutralizzarlo da quelli che pensiamo essere le nostre gioie e i nostri successi. Potrebbe per non essere una buona idea: sotto forma di stasis, sotto forma di echthra, sotto forma di polemos, Eris spunta sempre, e quando nessuno le bada lancia una mela e cambia le sorti della storia. Pi sensato anche se pi faticoso provare ad affrontarla, lEris cattiva, a trasformarla in buona per quanto si pu, a indagare i sensi dello zelos, tra gelosia, invidia ed emulazione; e a capire senza infingimenti per quali inesorabili dinamiche lanthropos portato naturaliter a misurarsi coi propri simili anche a costo di sopraffarli, o di sopprimerli. Eris, in tutte le sue manifestazioni, tra la contesa, lo scontro, il conflitto, lagone, il confronto, pu tentare di avere qualche significato. Leris pu essere la violenza senza limiti, pu essere lodio e il disprezzo, ma pu anche avere regole e codici, pu fondarsi sul riconoscimento dellaltro. Lavversario, il nemico probabilmente parte di noi stessi, siamo noi, ovvio, da una parte e dallaltra. Bisognerebbe pensarci un po meglio.
Eris. Archeologia del conflittodi - 2024-12-13
Edizioni Mimesis
ISBN 9791222313788

