Filosofia e scienze a Napoli tra Cinquecento e Settecento. Contributi alla storia delle istituzioni culturali
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Nella moderna costellazione dei saperi la filosofia non si in essi dissolta, perch ha voluto (e vuole tuttora) essere pensiero critico di umane idee (Vico) e, insieme, filosofia tutta cose (Genovesi), esercitata nelle scuole, finanche nelle private, distinte dalle strutture didattiche religiose (innanzitutto quelle gesuitiche ancora molto attive nella Napoli di Sei-Settecento); una filosofia modernissima nel cogliere le istanze della trasformazione dellumano e dei suoi linguaggi nei luoghi pubblici della formazione culturale e professionale, delleducazione alla cittadinanza attiva. A questi luoghi si legano le esperienze assai diverse per origine e consistenza delle Biblioteche napoletane esaminate, sorrette da uno stesso impegno politico-culturale, quello di vivere e operare, di rendere pubblico il sapere, accogliendo e trasformando quanto gi presente nel tessuto della citt (oggi si dice Terza Missione). La ricchezza dei beni, non solo librari, attesta il valore di queste istituzioni e della loro missione che ha senso ricostruire e riproporre.
Filosofia e scienze a Napoli tra Cinquecento e Settecento. Contributi alla storia delle istituzioni culturalidi - 2026-07-28
Edizioni Mimesis
ISBN 9791222330945

