Fischiava il vento. Una storia sentimentale del comunismo italiano

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Senza un istante di sosta per guardare dentro di s, tutta presa dal combattimento senza nulla di personale: cos nell'estate del 1946 Palmiro Togliatti descrive la propria vita a Nilde Iotti, il cui amore gli ha restituito il desiderio di tenere qualcosa per s, salvandolo dalla dedizione assoluta al partito. Quella di Togliatti e Iotti solo una delle tante vicende di una straordinaria storia collettiva che ha segnato il nostro Novecento: quella del Pci e dei suoi militanti. Il comunismo italiano stato un'esperienza unica, capace di interpretare gli aspetti pi autentici e carichi di speranza rivoluzionaria della sua ideologia fondativa senza doverne sperimentare le tragiche degenerazioni. Una causa a cui una moltitudine di donne e uomini si votata con passione assoluta. Dalle origini, quando socialismo, comunismo e fascismo per un fatale istante si sfiorano, alle figure pi e meno note di Antonio Gramsci e Anselmo e Andrea Marabini, Nicola Bombacci e Veraldo Vespignani; dal biennio rosso del 1919-20 e la nascita del Partito comunista d'Italia nel 1921 fino alla morte di Berlinguer nel 1984. E ancora: la scuola delle Frattocchie e le feste dell'Unit, gli amori e i tradimenti, la propaganda e i funerali. Claudio Caprara nato in una sezione di partito nella rossa Imola evoca in queste pagine i luoghi, i miti, i riti che hanno reso quella del comunismo italiano una stagione irripetibile e ci regala un viaggio per istantanee nella storia di un partito che ha lasciato un'impronta profonda nella vita del nostro paese.

Fischiava il vento. Una storia sentimentale del comunismo italiano

di - 2025-04-08

Edizioni Bompiani

ISBN 9788830109841