Houdini. L'arte di sparire
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Houdini, cent'anni dopo: fughe, medium, mistero Figlio di un rabbino emigrato dall'Ungheria, Erik Weisz tagliava fodere di cravatte in una fabbrica di Broadway. Pochi anni dopo, con un nome preso in prestito da un prestigiatore francese, era l'uomo di spettacolo più famoso del mondo: si liberava dalle manette di Scotland Yard, evadeva dalle prigioni, si tuffava incatenato nei fiumi gelati, restava sospeso a testa in giù sopra le folle chiuso in una camicia di forza, faceva sparire un elefante sul palcoscenico più grande di New York. Ma Houdini fu anche molto altro: un pioniere dell'aviazione, un produttore di cinema rovinato dai suoi film, un collezionista ossessivo di libri e manifesti. E fu soprattutto il nemico più accanito dei falsi medium. Per smascherarli ruppe l'amicizia con Arthur Conan Doyle, il padre di Sherlock Holmes, sfidò la medium più celebre d'America e portò la sua crociata fino al Congresso degli Stati Uniti. Poi vennero le leggende: l'annegamento in scena, l'avvelenamento, lo spionaggio, il codice segreto che la moglie Bess aspettò per dieci anni dall'aldilà...
Houdini. L'arte di spariredi - 2026-10-05
Edizioni Intra
ISBN 9791259914095

