I viaggi di Gulliver a fumetti di Jonathan Swift, 1994, Il Giornalino
Jonathan Swift
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Il medico di bordo Lemuel Gulliver, appassionato di viaggi e navigazione, fa naufragio nell’oceano e si ritrova sulla spiaggia dell’isola di Lilliput. Al suo risveglio scopre di essere stato legato e fatto prigioniero dagli abitanti del luogo, esseri minuscoli alti meno di sei pollici. Guadagnata la fiducia dell’Imperatore grazie alla sua indole pacifica, Gulliver aiuta i lillipuziani a sconfiggere la flotta della vicina e rivale isola di Blefuscu. Tuttavia, a causa di complotti di corte e dell’accusa di tradimento per aver spento un incendio al palazzo reale in modo poco ortodosso, è costretto a fuggire e riesce a imbarcarsi per tornare in Inghilterra.
Spinto nuovamente dal desiderio di esplorare, Gulliver riparte ma viene abbandonato dal suo equipaggio sulla misteriosa isola di Brobdingnag. Qui la situazione si ribalta drasticamente: gli abitanti sono giganti colossali e Gulliver si ritrova piccolo come un insetto ai loro occhi. Trovato da un contadino, viene esibito come fenomeno da baraccone prima di essere acquistato dalla Regina. Alla corte reale vive avventure bizzarre e pericolose, difendendosi da vespe giganti e scimmie curiose, finché un giorno, mentre si trova nella sua gabbia-alloggio, una grande aquila lo afferra e lo rilascia in mare aperto. Raccolto da una nave inglese, Gulliver torna finalmente a casa, portando con sé il ricordo di mondi straordinari che hanno messo a nudo le piccolezze della natura umana.

