Il filo non si spezza
Legato, Mimmo
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"Il sostituto giudice, a notte fonda, si congedò e previo parere del medico legale autorizzò la sepoltura. Il maresciallo dei Carabinieri chiamò Cesare e gli disse che poteva ritenersi temporaneamente riarruolato nell’Arma invitandolo a proseguire le indagini in quanto i suoi uomini erano impegnati a monitorare gli avvenimenti dopo la marcia su Roma ed il rientro a casa, non del tutto pacifico, dei partecipanti. A Cesare non parve vero di poter essere di nuovo d’aiuto all’Arma di fiducia del Re, il Reggimento Carabinieri Reali “ne sono onorato” rispose. Chiara disse a sé stessa che nella sua futura professione avrebbe dovuto essere meno conseguente rispetto agli indizi. In fondo per gli avvocati i fatti spesso hanno letture contrastanti, così come per Giuditta. Lei ascoltava le parole come una promessa, lui come recita. Lei viveva i silenzi come una ferita, lui come un ponte sull’ostacolo. C’era chi si donava e chi carpiva, non solo i sentimenti ma il corpo."
Il filo non si spezzadi Legato, Mimmo - 2026-06-10
Edizioni EBS Print
ISBN 9791257892029

