L'Occidente e il nemico permanente
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Sono passati due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, che continua a seminare lutti e disperazione. Un nuovo conflitto sorto in Medio Oriente, come conseguenza della mancata soluzione alla questione palestinese che si trascina da pi di un secolo. Le due crisi presentano il rischio di trasformarsi in guerre globali e nucleari, e i loro resoconti mediatici si basano sulla stessa narrativa dominante, sebbene gli scacchieri internazionali siano molto diversi: prevale un approccio di stampo etico e religioso, lo scontro tra il bene e il male, rispetto a unanalisi razionale e storica. Come mai? Non una coincidenza. Lautrice illustra come i giochi strategici globali siano frutto di una visione patologica del mondo dellOccidente che, braccato dal declino che esso stesso ha creato, porta avanti disegni imperialistici ed espansionistici, focalizzandosi sulla supremazia militare e relegando in un angolo diplomazia e mediazione: si allontana cos lidea di un Occidente sano, possibile protagonista del nuovo riformismo, e si alimenta il bisogno di un nemico permanente, che ormai dato per scontato dai governanti occidentali. Prefazione di Luciano Canfora. Postfazione di Alberto Bradanini.
L'Occidente e il nemico permanentedi - 2024-03-05
Edizioni PaperFIRST
ISBN 9791255430469

