La proposta e l'esperienza della condivisione, oltre l'eutanasia. Atti del Convegno AVCL (Milano, 16 maggio 2019)

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Conti, Mariantonia;Mariani, Vittore;Riva, Angelo;Sandrin, Luciano;Zanchi, Luca


Condividere lintenzione suicida di un altro e aiutarlo a realizzarla mediante il cosiddetto suicidio assistito significa farsi collaboratori e qualche volta attori in prima persona, di uningiustizia, che non pu mai essere giustificata, neppure quando fosse richiesta. [...] leutanasia deve dirsi una falsa piet, anzi una preoccupante perversione di essa: la vera compassione, infatti, rende solidale col dolore altrui, non sopprime colui del quale non si pu sopportare la sofferenza. E tanto pi perverso appare il gesto delleutanasia se viene compiuto da coloro che come i parenti dovrebbero assistere con pazienza e con amore il loro congiunto o da quanti come i medici , per la loro specifica professione, dovrebbero curare il malato anche nelle condizioni terminali pi penose. La scelta delleutanasia diventa pi grave quando si configura come un omicidio che gli altri praticano su una persona che non lha richiesta in nessun modo e che non ha mai dato a essa alcun consenso. Si raggiunge poi il colmo dellarbitrio e dellingiustizia quando alcuni, medici o legislatori, si arrogano il potere di decidere chi debba vivere e chi debba morire (Giovanni Paolo II, Enciclica Evangelium vitae, n. 66).

La proposta e l'esperienza della condivisione, oltre l'eutanasia. Atti del Convegno AVCL (Milano, 16 maggio 2019)

di Conti, Mariantonia;Mariani, Vittore;Riva, Angelo;Sandrin, Luciano;Zanchi, Luca - 2019-10-08

Edizioni Ancora

ISBN 9788851413057