Le costituzioni del 1738

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Anderson, James


Le costituzioni del 1738 rappresentano uno dei testi più controversi e meno compresi della storia massonica. Attribuite a James Anderson, queste “nuove costituzioni” si presentano come un ampliamento e una correzione dell’edizione del 1723, ma finiscono per rivelare una visione profondamente diversa della massoneria: più genealogica, più religiosa, più radicata in una narrazione universale che parte dalla creazione stessa. In queste pagine, la storia dell’arte reale si estende da adamo a Noè, da nimrod a salomone, fino alla gran loggia d’inghilterra, costruendo una continuità simbolica che intreccia bibbia, mito e tradizione iniziatica. Ma proprio questa ambizione totalizzante genera fratture, tensioni e interrogativi che attraverseranno tutta la massoneria del XVIII secolo. Attraverso una traduzione attenta e un apparato critico puntuale, questo volume restituisce al lettore un testo fondamentale, permettendo di coglierne la portata storica e le contraddizioni interne: tra universalismo e dogmatismo, tra libertà di coscienza e ortodossia religiosa. Un documento imprescindibile per comprendere non solo l’origine della massoneria moderna, ma anche le sue prime, decisive crisi.

Le costituzioni del 1738

di Anderson, James - 2026-09-11

Edizioni Tipheret

ISBN 9788864969442