Mappa muta per gli annegati
Leka, Arian
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“Per comprendere il destino della mia patria, ho dovuto ricostruire, entro i confini del mio petto, uno spazio interiore di libertà abbastanza grande da contenere i due mari della civiltà da cui provengo – l'Adriatico e lo Ionio – due acque che si uniscono al Mediterraneo e si ricongiungono nel nostro antico Mare Nostrum, oggi tragicamente trasformato in Mare Mortuum. Lo stesso mare che per secoli ha unito Creta ad Alessandria, Roma ad Atene, Smirne a Delfi, Cartagine a Corinto, Costantinopoli a Trieste, Genova a Ragusa, Venezia a Epidamno-Dyrrachium, la città della mia nascita, così come innumerevoli altri porti, sparsi come perle sulle coste, collegati dallo stesso filo acquatico da cui provengono lingue, scambi, miti e memorie. Lo stesso mare continua a unire, ma attraverso i suoi abitanti sommersi: uomini, donne e bambini che salpano dalle loro coste per trovare, nelle acque del Nostro Mare, non un approdo, ma un sarcofago blu.” La poesia e la prosa, la meditazione e la cronaca, le favole e le storie scritte da Arian Leka si fondono, tessendo un filo che attraversa l'antichità, il Medioevo, l'ultima epoca dell'Albania comunista e l'attuale. Al centro di questo paesaggio umano si erge una riflessione sul destino dell'Europa, sulla progressiva riduzione delle relazioni a meri scambi e sull'oblio che accompagna la nostra epoca. Mentre sulla terraferma si ergono recinzioni di filo spinato, il mare conserva il suo confine più oscuro: una vasta necropoli sommersa, in cui sprofondano non solo i corpi, ma anche la memoria e la coscienza di un'intera civiltà.
Mappa muta per gli annegatidi Leka, Arian - 2026-09-25
Edizioni Edizioni del Poggio
ISBN 9791280156785

