Piero Scandura. Stanze inquiete
Mugnaini, Alberto;Del Guercio, Andrea B.
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«Nelle opere pittoriche di Piero Scandura la sedia, la poltrona, il divano non sono semplici oggetti d’arredo: sono gli attori di uno spazio abitato e carico di memoria. Questo è esattamente il terreno su cui Gaston Bachelard fonda la sua Poetica dello spazio: gli oggetti e le stanze non sono elementi neutri, ma cristallizzazioni dell’immaginazione, luoghi in cui la psiche prende forma. Le opere di Scandura mettono al centro sedie e arredi come protagonisti simbolici, capaci di animare l’ambiente e di evocare memorie e funzioni del pensare, del leggere, del dialogare. Gli oggetti domestici sono nodi di immaginazione: non semplici materiali d’uso, ma condensatori di intimità, ricettacoli di ricordi, centri di risonanza dell’essere. La stanza non è un contenitore, ma un campo di forze, un luogo in cui l’immaginazione costruisce e decostruisce lo spazio. L’oggetto domestico è un punto di condensazione della rêverie, un centro che organizza lo spazio attorno a sé, un “baricentro poetico”…» (Alberto Mugnaini)
Piero Scandura. Stanze inquietedi Mugnaini, Alberto;Del Guercio, Andrea B. - 2026-08-21
Edizioni Pacini Editore
ISBN 9791254867624

