Se Dio vuole... La risposta di Dio alla sofferenza del suo popolo
Grasso, Antonio
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“Perché proprio a me?” e “Perché Dio non fa nulla?”. Quante volte abbiamo sentito dire (o forse abbiamo detto) queste frasi davanti alle malattie, alle guerre, alle migrazioni forzate, ai bambini che muoiono innocentemente. L’esistenza del male e l’esperienza della sofferenza sono probabilmente quelle realtà che più di tutte mettono in crisi il nostro rapporto con Dio. Se la sofferenza è voluta o permessa da Dio, allora Dio è cattivo. Se non la evita o resta in silenzio, allora Dio è sadico oppure non è realmente onnipotente. Per non parlare, poi, di tutte quelle altre sofferenze che non hanno a che fare con Dio. Come reagire? Non dobbiamo chiedere a Dio di prendere su di sé il nostro dolore, né dobbiamo iniziare una lotta contro di lui. Dio sta già rispondendo al grido del suo popolo, ma occorre purificare la nostra immagine di Dio, sintetizzata nelle due espressioni: “Se Dio vuole…” e “Grazie a Dio…”, che sono diventate spesso un intercalare culturale. Ne gioverà la nostra spiritualità, la formulazione delle nostre preghiere e, speriamo, soprattutto la nostra responsabilità collettiva davanti alle sofferenze causate da un uso sbagliato della nostra libertà.
Se Dio vuole... La risposta di Dio alla sofferenza del suo popolo
di Grasso, Antonio - 20210430
Edizioni Tau
ISBN 9791259750327


