4 giugno 1944. Le voci spezzate dei martiri di Capistrello
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Il 4 giugno 1944, nel giorno in cui Roma viene liberata dai nazifascisti, Capistrello il luogo di uno dei pi tragici eventi legati alla Seconda guerra mondiale in Abruzzo. 33 persone innocenti, tra cui un bambino di 13 anni, vengono uccise con un colpo alla nuca e gettate in una fossa comune da soldati dellesercito tedesco in ritirata. Le vittime, per la maggior parte pastori e contadini catturati in montagna, non avranno mai giustizia a causa dellinsabbiamento dei documenti relativi alla strage. Le carte, insieme a quelle di altri tragici eventi dello stesso periodo, riemergeranno infatti solo mezzo secolo pi tardi allinterno del famigerato Armadio della vergogna, ritrovato con le ante rivolte verso il muro negli scantinati di Palazzo Cesi, sede della Procura generale militare a Roma. A ottantanni dalla strage della stazione e dalluccisione del diciottenne del paese Piero Masci eventi che hanno segnato per sempre la memoria del centro marsicano Alfio Di Battista torna a focalizzare lattenzione sui Martiri di Capistrello, attraverso la scrittura di un testo teatrale carico di pathos, in cui sono le voci delle stesse vittime a farsi portatrici della propria storia.
4 giugno 1944. Le voci spezzate dei martiri di Capistrellodi - 2024-06-10
Edizioni Radici Edizioni
ISBN 9791281235243

