A che cosa serve la letteratura?
Morpurgo, Marina
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Quale concezione della letteratura anima le prodigiose storie di Singer? Quale visione estetica e spirituale ha disegnato i suoi personaggi? Per quanto sorprendente possa risultare, i numerosi saggi cui Singer ha affidato le sue idee in fatto di arte, letteratura e cultura ebraica sono rimasti relegati in pubblicazioni poco accessibili (per lo pi il quotidiano yiddish Forverts) e schermati da pseudonimi. Eppure, come documentano le traduzioni in inglese riaffiorate dai suoi archivi, non v dubbio che Singer meditasse di ricavarne una raccolta: questo libro rappresenta dunque la realizzazione postuma di un progetto dautore e uninattesa via daccesso alla sua filosofia personale. Di pi: a mano a mano che ci addentriamo nella lettura, scopriamo che questi interventi dove lo scrittore raffigurato come un intrattenitore, un narratore di destini individuali, ancorato a un gruppo specifico e a una specifica cultura, refrattario alla psicologia e alla sociologia, perennemente in lotta con i sommi poteri, cio con Dio sono anche leco meditativa dei suoi romanzi, e che li illuminano di una luce nuova. Cos, allorch Singer schizza con disarmante affabilit un quadro della sua Qabbalah, rivelandoci che le tenebre e il male sono necessari perch le azioni e i pensieri umani siano in perenne bilico tra ci che giusto e ci che sbagliato, il destino dei personaggi che abbiamo amato da Hertz Grein in Ombre sullHudson a Yasha Mazur nel Mago di Lublino a Hertz Minsker nel Ciarlatano ci appare dimprovviso inevitabile. E di unabbagliante evidenza.
A che cosa serve la letteratura?di Morpurgo, Marina - 2025-03-04
Edizioni Adelphi
ISBN 9788845939693

