A ciascuno il suo Marx. Le disavventure della dialettica

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Revello, Roberto


Decano e casseur dellantropologia, Jean-Loup Amselle si concede un libro di memorie sugli intellettuali impegnati politicamente della propria generazione e su quella stagione francese delle scienze sociali che ha brillato per la sua portata radicale. Uno scritto in parte di ricordi, quindi, ma quel tanto che basta per guardare al presente e provare a capire lattuale situazione di impasse. Che ne , infatti, dellidea di cambiare il mondo? Per Amselle, la sinistra si trova in un lungo vicolo cieco, non solo per la confusione che la domina e per i passaggi a destra di tanti intellettuali, ma anche e soprattutto per via di un dominio mediatico che fabbrica intellettuali-manichini pronti per una sfilata di idee prive di ancoraggio alla realt storica e sociale. Lauspicio allora che ciascuno faccia proprio il pensiero di Marx, che ognuno abbia il proprio Marx, perch non si tratta di scoprire il vero Marx o quale scuola di interpreti possa accreditarsi come ortodossa. Il marxismo per riprendere limmagine di Foucault e di Deleuze una cassetta degli attrezzi, un sistema di riferimento dal quale attingere per analizzare una situazione data e per darsi dei mezzi di uscita. Il pensiero di Marx deve pertanto essere uno strumento di emancipazione, il contrario cio di un dogma intangibile.

A ciascuno il suo Marx. Le disavventure della dialettica

di Revello, Roberto - 2024-03-01

Edizioni Meltemi

ISBN 9788855199599