A Stromboli
Ravera, Lidia
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Mi pare riduttivo nominarla. Preferisco il nome comune di luogo: l'isola. Appartata, inaccessibile. Eccentrica. Approdo e punto di fuga. Invece parlo proprio di Stromboli. Mi sembrata un'eccellente idea fermarmi sotto il vulcano. Al culmine della mia carriera di irrequieta. Dato che nulla permanente, nemmeno una casa, nemmeno le cose, nemmeno la vita umana. Mi esercito alla provvisoriet. Cerco un senso d'impermanenza. Una marcia di avvicinamento al distacco. la lontananza, la chiave di questa ottusa felicit. Sono, finalmente, lontana. Da che cosa esattamente non lo so, ma mi pare che non abbia importanza. Dalla terraferma. Dalla citt. Dalla realt. Non lo so. Mi sento lontana e basta. Lidia Ravera ha eletto Stromboli a suo domicilio rifugio, una scelta non casuale, adeguata a chi come lei in conflitto perpetuo col suo tempo. Un'isola per casa per sperimentare una temporalit diversa, quella del presente e non quella di un futuro da rincorrere. Per appropriarsi del tempo della natura, il tempo della contemplazione. Solitario. Da contrapporre al tempo che fugge, delle carriere e delle ambizioni, delle seduzioni, dei confronti e degli impegni di militanza politica e culturale. Un tempo nuovo, di qualit, contrario al tempo dell'ansia dell'esserci, testimoniare, essere visti, darsi da fare.
A Strombolidi Ravera, Lidia - 2011-06-30
Edizioni Laterza
ISBN 9788842097372

