Adriatico amarissimo. Una lunga storia di violenza
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Le terre dellAdriatico orientale sono state uno dei laboratori della violenza politica del 900: scontri di piazza, incendi, ribellioni militari come quella di DAnnunzio, squadrismo, conati rivoluzionari, stato di polizia, persecuzione delle minoranze, terrorismo, condanne del tribunale speciale fascista, pogrom antiebraici, lotta partigiana, guerra ai civili, stragi, deportazioni, fabbriche della morte come la Risiera di San Sabba, foibe, sradicamento di intere comunit nazionali. Queste esplosioni di violenza sono state spesso studiate con unottica parziale, e quasi sempre allinterno di una storia nazionale ben definita prevalentemente quella italiana o quella jugoslava (slovena e croata) , scelta questa che non pu che originare incomprensioni e deformazioni interpretative. Infatti, solo applicando contemporaneamente punti di vista diversi che si pu sperare di comprendere le dinamiche di un territorio plurale come quello dellAdriatico orientale, che nel corso del 900 oscill fra diverse appartenenze statuali. Inoltre, le versioni offerte dalle singole storiografie nazionali non fanno che rafforzare le memorie gi a suo tempo divise e rimaste tali generazione dopo generazione. Sono maturi i tempi per tentare di ricostruire una panoramica complessiva delle logiche della violenza che hanno avvelenato non solo al confine orientale lintero Novecento.
Adriatico amarissimo. Una lunga storia di violenzadi - 2025-03-07
Edizioni Laterza
ISBN 9788858157312

