Ai margini della civitas. Figure giuridiche dell'altro tra medioevo e futuro

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Il profilo di determinate categorie di soggetti percepiti come irrimediabilmente diversi, altri, ha da sempre accompagnato, ed inquietato, spazio giuridico tracciato dalla civitas (intesa come civilt oltre che come citt), la quale ne ha spesso statuito l'emarginazione al di fuori dei propri confini politico-giuridici (se non anche materiali, extra moenia). Cos, la presenza di eretici, banditi, streghe, e mentecatti ha ceduto passo, nei nostri giorni, alla considerazione per carcerati, disabili, devianti, mentre due figure, straniero e il miserabile (tale per povert e/o per malattia), attraversano i secoli fino a bucare nostro presente e proiettarsi tra le sfide future cui chiamata a confrontarsi la nostra societ con il suo diritto. Il volume chiama a raccolta studiosi di diverse discipline, non solo giuridiche ma anche storiche, economiche, sociologiche, per analizzare, attraverso una prospettiva multifocale, la complessa e stratificata fenomenologia dell'altro nella cultura giuridica europea. Le scaturigini storiche dell'irrompere del marginale sulla scena della civilt giuridica europea (parte Prima) e l'attuale assetto dei meccanismi di previsione e inclusione (o viceversa, di rimozione ed esclusione) nell'ordinamento giuridico vigente (parte Seconda) costituiscono il dittico che si propone allo sguardo dello studioso, sia egli addetto ai lavori, studente o lettore interessato.

Ai margini della civitas. Figure giuridiche dell'altro tra medioevo e futuro

di - 2013-07-15

Edizioni Rubbettino

ISBN 9788849837643