Al di là della Piave. Storia di Soverzene
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Perale, Marco
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La comunità di Soverzene nei secoli ha letteralmente creato la piccola piana erbosa su cui sorge il paese, strappandola al Piave e ricavando dai boschi il legname e il carbone che per generazioni hanno rappresentato l’unica ricchezza di un territorio altrimenti poverissimo. Incastonata tra Veneto e Friuli, proprio grazie alla sua posizione isolata ha avuto nel medioevo un ruolo chiave nel contrabbando tra la Valle del Piave e il Patriarcato di Aquileia, tanto da meritare una rubrica apposita negli statuti trecenteschi di Belluno. Quindi il passaggio della Guerra della Lega di Cambrai e poi le grandi pestilenze che tra Cinque- e Seicento hanno decimato e assestato definitivamente la piccola comunità di Soverzene, con i suoi quattro casati storici: Savi, Bùrigo, Bortoluzzi e Tramontin. Caduta Venezia anche Soverzene conosce l’emigrazione, nei Balcani e in Brasile. Tra le due guerre è stato il comune più piccolo d’Italia, poi la grande centrale idroelettrica scavata nella montagna a partire dal 1943 ha cambiato tutto. Ancora oggi, nonostante il disastro del Vajont, ha un ruolo strategico nella rete di alimentazione nazionale.
Al di là della Piave. Storia di Soverzene
Al di là della Piave. Storia di Soverzene
di Perale, Marco - 2020-01-13
Edizioni Cierre Edizioni
ISBN 9788855200264
Al di là della Piave. Storia di Soverzene

