Amomamma. Il carcere visto attraverso il tatuaggio

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Scrivere sulla propria pelle una pratica che risale a migliaia di anni fa. Il volume indaga le caratteristiche di comunicazione, autodeterminazione ed esercizio di libert legate a questa pratica, mettendone in luce grazie a una pluralit di punti di vista le implicazioni allinterno degli istituti penitenziari. Immergendosi nel mondo carcerario, il testo spiega innanzitutto perch per i detenuti che vivono in una condizione di vulnerabilit e senza adeguate tutele che garantiscano loro sicurezza fisica, psicologica, esistenziale e giuridica il tatuaggio ha un cos elevato valore simbolico: limmagine stampata sul corpo lunica forma tangibile che non pu essere sottratta ai privati della libert. Dopo aver descritto le fonti normative, le tecniche, gli strumenti utilizzati e alcuni aspetti sanitari, il libro affronta la questione della clandestinit, che rende il tatuaggio in carcere molto pericoloso: la direzione verso cui dovrebbero lavorare le istituzioni quella della riduzione del danno, sia fisico sia esistenziale. Amomamma invita dunque a riflettere su un fenomeno che riguarda la dignit umana e i diritti fondamentali dei detenuti, con lambizioso obiettivo di una convivenza sociale pacifica e inclusiva. Prefazione di Nichi Vendola. Premessa di Silvia Talini. Postfazione di Susanna Marietti.

Amomamma. Il carcere visto attraverso il tatuaggio

di - 2025-05-30

Edizioni Meltemi

ISBN 9791256152179