Andrea Doria. Principe e pirata nell'Italia del '500

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Lingua, Paolo


Se Machiavelli lo avesse conosciuto forse si sarebbe ispirato a lui quale modello per il suo Principe; ma non ebbe il tempo n il modo, se non una sola volta, e di sfuggita. Pi stretti invece i legami del Doria con Guicciardini, anche se fra i due non corse mai buon sangue. Andrea Doria aveva la tempra del corsaro, il fascino del principe, la lucidit dell'uomo di Stato. Nato povero, cadetto di un ramo minore della pi illustre famiglia ligure, fu prima capitano di ventura al soldo di padroni diversi, poi - a quarantasei anni s'improvvis ammiraglio, per la Francia, per il Papa, per Genova. Conquist il potere assoluto a sessantun'anni e lo tenne saldo fino a novantaquattro, sopravvivendo a guerre, assalti, congiure; la pi sanguinosa, quella del Fiesco, ispir drammaturghi come Schiller e filosofi come Rousseau. La sua alleanza con la Spagna di Carlo V inser la Repubblica di Genova nella politica internazionale del tempo, facendo dei banchieri genovesi, gli arbitri della finanza europea per quasi due secoli. Severo con se stesso e con gli altri, condusse vita austera. Mai gli venne meno il coraggio della ragione: fosse solo per questo, merita d'essere ricordato.

Andrea Doria. Principe e pirata nell'Italia del '500

di Lingua, Paolo - 2015-07-30

Edizioni Frilli

ISBN 9788869430633