Appunti inutili
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Scritti tra il 1946 e il 1955 e usciti postumi nel 1959 per le Edizioni dello Zibaldone, gli Appunti inutili sono la registrazione di stati danimo dello scrittore, duramente messo alla prova dalla quotidiana fatica dellesistenza e soprattutto dalla morte, in guerra, di entrambi i suoi figli. Il diario si apre proprio con la notizia della scomparsa dellamato Paolo (anche lui artista) in Russia, la terra di sua madre: stritolato tra due patrie, dice Giotti. Da quel giorno, in una Trieste onirica simile a Lisola dei morti di Arnold Bcklin si aggira come un disperso-disperato il cuore di Virgilio Giotti. Trieste viva: vi sono il mare azzurro, la bora, i saliscendi delle vie; le rive sono piene come i caff; la natura rigogliosa. Giotti incontra Silvio Benco, Umberto Saba, la Pittoni, i Dolfi; trova una vecchia gatta, qualche uccellino; si sente osservato da una giovanissima fanciulla; mangia e dorme a casa con la sua vecchia moglie. Dunque, fisicamente vivo; ma il suo cuore e la sua mente sono immerse in giornate di pieno deserto. Si sente come un fantasma, o meglio: come un morto che si aggira nelle stanze e nella citt. Non esiste pi il Giotti padre, marito, poeta, pittore. Ha smesso di piangere.
Appunti inutilidi - 2025-04-28
Edizioni Ronzani Editore
ISBN 9791259970442

