Architettura della felicità. Futuro come sostanza di cose sperate
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Pantaleo, Raul;Gerardi, Marta;Molinari, Luca
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Quando un'architettura è felice? Quando è abitata felicemente dai suoi abitanti. L'architettura nasce prima come riparo e quindi come casa. Luogo caldo e accogliente che abbatte le distanze, e trasforma lo spazio in un momento fisico da condividere e in cui sentirsi protetti. Poi le case divennero città e le città, metropoli. La felicità si fa allora chimera da cercare con fatua-o da nascondere agli altri per paura di perderla immediatamente. In un mondo che erige muri sempre più alti, l'architettura ha il dovere e la responsabilità di creare luoghi che riducono le diffidenze e differenze. Preparatevi a un viaggio nelle storie di opere architettoniche "felici", pensate da grandi maestri spesso considerati minori perché visionari nel loro modo di sognare e progettare il mondo. Un viaggio fatto ad altezza di bambino, del suo stupore e della sua curiosità, futuro abitante e costruttore di futuri migliori di quello che attraversiamo oggi. Età di lettura: da 6 anni.
Architettura della felicità. Futuro come sostanza di cose sperate
Architettura della felicità. Futuro come sostanza di cose sperate
di Pantaleo, Raul;Gerardi, Marta;Molinari, Luca - 2019-05-30
Edizioni Becco Giallo
ISBN 9788833140544
Architettura della felicità. Futuro come sostanza di cose sperate

