Arte e fascismo

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Un ventennio. Ventanni del Novecento, dalla marcia su Roma nellottobre 1922 al drammatico epilogo della seconda guerra mondiale nel 1945, che sono stati giudicati dalla storia come il momento pi triste del secolo che abbiamo alle spalle. Gli stessi anni, nellarte, sono il tempo di Valori Plastici, di Novecento, del gruppo di artisti che si raccoglie attorno a Margherita Sarfatti. Una tale ricchezza di esperienze, autori, circoli che ha fatto dire a una grande studiosa, Elena Pontiggia, che gli anni trenta non sono un decennio, mi fanno pensare a un secolo. Vittorio Sgarbi segue il filo dellarte in una storia che inizia prima del Fascismo, che dentro il ventennio cresce, e dopo il Fascismo viene spazzata via insieme alla naturale condanna del regime. Sgarbi distingue lespressione artistica dal potere e per questo, a fianco di de Chirico, Morandi, Martini, salva dalloblio Wildt, Guidi, la grande stagione dellarchitettura e della grafica, ma anche Depero, il Futurismo e oltre, fino alla rivelazione di due scultori formidabili mai apparsi allonore della critica, Biagio Poidimani e Domenico Ponzi. Un crocevia di dimenticanze e di rimozioni ha reso difficile la ricostruzione dello stato dellarte durante il Fascismo. Ci sono voluti decenni, ma alla fine la verit storica si impone. Per capire chi siamo stati, come siamo stati e a quale storia apparteniamo. (Dalla prefazione di Pierluigi Battista)

Arte e fascismo

di - 2024-07-02

Edizioni La nave di Teseo +

ISBN 9788893950572