Avarizia. La passione dell'avere. I 7 vizi capitali
Zamagni, Stefano
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Indossando di volta in volta i panni dell'avidit, della cupidigia, dell'usura, della concupiscenza, della taccagneria o della grettezza, la struttura camaleontica dell'avarizia tale che essa pu addirittura assumere le sembianze della virt. il vizio pi economico dei sette ed un economista ad indagare le ragioni per le quali nel corso del tempo, a partire dalla tarda antichit esso sia andato soggetto ad una pluralit di slittamenti semantici, secondo un'alternanza che non trova riscontro in nessuno degli altri vizi capitali. Da radice di tutti i mali e quindi primo dei vizi, l'avarizia diverr seconda alla superbia durante l'alto medioevo, per ritornare al primo posto all'epoca della Rivoluzione commerciale, e divenire nell'Umanesimo civile - con un altro mutamento di prospettiva - impulso alla prosperit e quasi una virt. Nell'ultimo quarto di secolo, l'avarizia tornata ad essere vizio ed quello che pi di ogni altro cresciuto in maniera spettacolare. L'avaro di oggi posseduto dalle cose, accumula e conserva ma non usa, possiede ma non condivide. La sua infelicit un fallimento della volont o della ragione?
Avarizia. La passione dell'avere. I 7 vizi capitalidi Zamagni, Stefano - 2009-10-08
Edizioni Il Mulino
ISBN 9788815131584

