Bandiere e lenzuoli. La nascita dell'antimafia, la politica, le memorie

€26,00

Nel 1992 le stragi di Capaci e via DAmelio segnarono una profonda cesura in quello spazio politico e culturale che chiamiamo antimafia. Per capire appieno il lascito di questo passaggio cruciale occorre per ricostruire la sua complessa genealogia. Sebbene vi fosse una storia antica, risalente allassociazionismo sindacale di fine Ottocento e alle lotte contadine dei due dopoguerra, fu a partire dagli anni settanta del XX secolo che si cre una convergenza di forze politiche e civili di ogni orientamento che si dotarono di nuovi linguaggi e di un bagaglio di valori originali. Da quel momento, il movimento antimafia attravers i grandi cambiamenti del paese: si incroci con laffermazione di nuovi quadri sociali e con lattivismo delle donne, risent dellascesa delle televisioni, anche private, nel dibattito pubblico, visse il mutato rapporto tra magistratura e societ, partecip alla crisi dei partiti, contribuendo ad accelerarla, e producendo, paradossalmente, un nuovo ambito politico. Inoltre, la sua grammatica di base, costruitasi attorno a forme di memoria che diedero a funerali e commemorazioni un senso collettivo, si ibrid con le nuove raffigurazioni della Shoah, ormai divenute il principale riferimento per ogni discorso memorialistico. Gli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino diedero avvio a una nuova fase: bench fosse gi disseminata su tutto il territorio italiano, fu allora che lantimafia assunse, anche grazie al contributo decisivo dellassociazione Libera, un respiro pi nazionale. I fatti accaduti in Sicilia furono da quel momento rielaborati da un corpus di libri, canzoni, film, forme rituali, programmi e serie tv, spesso intesi con una funzione pedagogica, come testimonianze utili per la trasmissione di valori alle nuove generazioni. Il libro indaga la nascita di questo campo culturale.

Bandiere e lenzuoli. La nascita dell'antimafia, la politica, le memorie

di - 2025-05-30

Edizioni Donzelli

ISBN 9788855227179