Benedict Anderson. Un nazionalista trasnazionale
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Benedict Anderson un figura intellettuale tanto affascinante quanto controversa. Ha una profonda formazione umanistica europea, svolge il suo percorso accademico in America ed esordisce con una ricerca sul Sud-est asiatico. Si propone orgogliosamente al pubblico come nazionalista (in quanto irlandese e appassionato indonesiano) e si colloca tra i membri della New Left britannica. Certamente il suo sguardo cosmopolita: per curiosit intellettuale, per la padronanza di molte lingue, occidentali e orientali, e per la capacit di identificarsi con diversi mondi e culture. Da questo gioco complesso di appartenenze e avversioni nasce la definizione della nazione come comunit immaginata, intesa come struttura culturale di lungo periodo (a partire dalla fine del XVIII secolo), non riducibile a orientamenti ideologici specifici (liberalismo, socialismo, conservatorismo). Anderson vive la nazione dall'interno - in quanto nazionalista - per poi descriverla dall'esterno - come storico, ma ancora di pi con la postura dell'antropologo nei confronti di una cultura altra. Nel suo pensiero le nazioni sono le comunit che si formano a partire dalla seconda et moderna in forza di un'identificazione mentale - l'immaginazione - che d vita a un sodalizio intensamente affettivo. A voler assumere come base di partenza la distinzione di Ferdinand Tnnies tra comunit e societ, l'evoluzione del mondo moderno non ha privilegiato la societ sulla comunit, ha anzi generato una forma nuova e particolarmente intensa di comunit, costituita dalla nazione.
Benedict Anderson. Un nazionalista trasnazionaledi - 2024-10-18
Edizioni Mimesis
ISBN 9791222312057

