Bergson e la filosofia bergsoniana

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Pguy, Charles


Tanti fraintendimenti che vediamo diffondersi sempre pi, o piuttosto un fraintendimento globale visibile che si sta diffondendo sul bergsonismo, sull'antico e sul moderno, sul classico e sul romantico cadrebbe, se ci si decidesse una buona volta a squalificare la rigidit del saldo e del duro. Sono le morali dure, dove possono esserci delle nicchie piene di polvere, di microbi, di muffa, degli incavi di putredine, degli angoli nelle rigidit, del deposito, lues, e quello che i Latini chiamavano situs, una muffa, una sporcizia che viene dall'immobilit, dall'essere lasciati l. Sporcizia per essere stati lasciati l. E invece le morali sinuose esigono un cuore perpetuamente tenuto in luce. Un cuore perpetuamente puro. Siamo lavati da una simile amarezza. E allo stesso modo i metodi sinuosi, le logiche sinuose richiedono uno spirito perpetuamente tenuto in luce, uno spirito perpetuamente puro. Sono le morali sinuose e non quelle rigide che mettono in atto le costrizioni pi implacabilmente dure. Le uniche che non si assentano mai. Le uniche che non perdonano. Sono le morali sinuose, i metodi sinuosi, le logiche sinuose che mettono in atto le costrizioni somme. Ecco perch l'uomo pi onesto non colui che accetta regole apparenti. colui che resta al suo posto, lavora, soffre e tace (Ch. Pguy).

Bergson e la filosofia bergsoniana

di Pguy, Charles - 2021-11-11

Edizioni Studium

ISBN 9788838251115