Bertrand Russell. Tra liberalismo e socialismo
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Che magnifico paradosso: c un autore che si raccoglie sotto la bandiera del liberalismo; che anche nel passaggio al campo socialista assicura di non averla mai ripiegata quella bandiera; un autore che ha ispirato i suoi comportamenti al pi schietto individualismo; c un autore che poi, per procurare un fondamento ai valori etico-politici, per rinserrare lopzione socialista nel fortilizio delloggettivit, finisce per aggirarsi nei territori dellorganicismo, ossia di quel sistema di pensiero che dellindividualismo liberale la pi clamorosa negazione. Bertrand Russell non stato solo un grande logico matematico. stato anche un pensatore politico che molti suoi esegeti hanno voluto inscrivere nel firmamento del socialismo liberale, ossia di un socialismo che svolge e non capovolge gli assunti del liberalismo. Tuttavia si tratta di un errore di prospettiva, di un equivoco, che il libro aiuta a correggere, smentendo questa specie di scivolo che lascia placidamente trascorrere dal liberalismo al socialismo. Ricorrendo anche a citazioni testuali alle quali troppo spesso stata data la sordina , Gaetano Pecora dimostra che nel pensiero di Russell tra le due cose, tra il liberalismo e il socialismo, c la rottura, c il salto che ne strapazza i ragionamenti e lascia nel lettore unimpressione divisa. Divisa soprattutto quanto al socialismo che, per le suggestioni anti-proprietarie cui Russell pi volte cedette, si pone in cruda alternativa con quel liberalismo che pure fa bella mostra di s in altre parti del suo magistero. In questo senso Russell si posiziona effettivamente tra il liberalismo e il socialismo; sta tra luno e laltro perch in bilico su un equilibrio precario di pensieri che spesso stridono tra loro. Stesso discorso per letica. Il liberalismo di Russell canta su ogni tono quando irrorato da una vena scettica che lo fa sospettoso del Bene e del Giusto. Solo, per, che a un certo momento anche questo scetticismo si ingorga con la tentazione di procurare un fondamento oggettivo, e perci stesso assoluto, alle scelte politiche. Che tentazione insidiosissima, alla quale Russell cedette spesso, specie quando si ciment nellimpresa di accreditare il socialismo come un fatto di verit universale che tutti proprio tutti avrebbero potuto riconoscere, se solo si fossero svestiti dei loro pregiudizi. In questo senso, Russell fu combattuto in se stesso tra lo scetticismo e lassolutismo. Fu, pi precisamente, uno scettico con la nostalgia dellassoluto.
Bertrand Russell. Tra liberalismo e socialismodi - 2024-05-31
Edizioni Donzelli
ISBN 9788855226141

