Black bazar
Volpi, Alice
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Il Sederologo si aggira affranto per rue Saint Denis, Chateau-Rouge, dove il melting pot un bazar nero di razze, lingue, stili, musiche, danze sembra una diaspora africana in miniatura: congolesi, ivoriani, camerunensi, maghrebini e antillani ovvero i negri albini, jaccuse vivente ai neri dAfrica che li vendettero come schiavi. Tutti insieme a riempire condomini e bar chiassosi come il Jips. Esule della Repubblica del Congo, raffinato dandy, cultore della scienza dei sederi dimmi come cammini e ti dir chi sei , membro della Societ dei Sapeur i neri che amano vestire bene perch anche se labito non fa il monaco, comunque dallabito che si riconosce il monaco , il Sederologo stato piantato dalla donna per lIbrido, un primitivo suonatore di tam tam in un gruppo che non conosce nessuno. Il Sederologo, fedele alter ego dellautore, ricorre allora alla scrittura tormentata, diaristica, colorita per attutire il dolore dellabbandono, la delusione della paternit sfumata. Mabanckou, con umorismo e ironia, mescola finzione e ricordi autobiografici per dire la sua sulla condizione dei neri nella Francia di oggi, specchio di unintegrazione progredita ma difficile: neri divisi come in patria e senza leadership, scettici sullUnione Africana, ma sempre e comunque fratelli. I piccoli bianchi rimangono sullo sfondo come appunti dimenticati, ingabbiati nei loro pregiudizi piccolo-borghesi. una parabola esistenziale quella del Sederologo, una autofiction camuffata in cui Mabanckou si muove con disinvoltura alternando uno stile potente intriso di citazioni alla lingua viva della banlieue, perch la lingua francese non di propriet della Francia, ma di chi la parla.
Black bazardi Volpi, Alice - 2024-11-22
Edizioni 66thand2nd
ISBN 9788832973945

