Bologna a luci rosse
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Per conoscere Bologna sempre di pi e sempre meglio, una buona idea pu essere quella di indagarne gli aspetti storici e di costume pi trascurati. Parlando della prima met del Novecento, quante erano le case chiuse a Bologna? Doverano? Come si svolgeva la vita al loro interno? E quanti clienti ci andavano? Sono domande che richiedono un accurato studio dei pochi documenti disponibili, accompagnato da unindagine discreta sulle memorie di chi ha frequentato quegli ambienti. Un lavoro difficile, che Roberto Corinaldesi riuscito a condurre raccogliendo in questo volume tutte le informazioni disponibili sullargomento (e anche qualcosa di pi). Sfogliandolo sarete proiettati negli anni in cui il sesso a pagamento era regolamentato e i militari avevano un trattamento di favore, quando circolavano termini come marchetta, quindicina e sveltina. Unepoca che fin il 20 settembre del 1958, quando la Legge Merlin chiuse i casini cambiando per sempre i costumi degli italiani. Bologna, in queste pagine, svela cos i suoi segreti, le sue strade nascoste, le case con le finestre chiuse che, ancora oggi, ci fanno ricordare quello che accadeva settanta, ottanta, cento anni fa. Un volume storico e di costume, ricco di informazioni e aneddoti, dove trovare risposte a tante domande; completato dalla testimonianza di Adolfo Melchionda, che ricorda in prima persona le sue esperienze nelle case a luci rosse.
Bologna a luci rossedi - 2024-11-07
Edizioni Pendragon
ISBN 9788833647524

