Caravaggio a Malta

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In una societ in cui la vita si svolgeva tra i parametri religiosi, anche il pittore era condizionato dalla spiritualit di allora. La vita di ogni giorno era scandita da una serie di cerimonie ricorrenti, con una regolarit che teneva acuta la fede anche in una comunit di guerrieri confessi. In una simile libera congregazione di nobili cavalieri, consapevoli della propria dignit innata, ognuno doveva sottomettersi a delle regole che non si potevano infrangere se si apparteneva a quella gerarchia che aveva votato lumilt e lobbedienza, mentre allo stesso momento osservava gelosamente e a spada tratta il proprio status elitario. I contrasti interni dellOrdine stesso potevano sempre portare a sanguinosi incontri tra pari e qualcuno che non ne faceva parte e, dunque, veniva visto con sospetto, rischiava di essere ostracizzato. In una comunit come quel Sovrano Ordine Militare, un Caravaggio pittore poteva essere disprezzato come un intruso che si era intrufolato perch sprovvisto delle carte giuste. Anche se fosse vero che era in qualche modo sotto la protezione di una famiglia cos potente come i Colonna, entrava in una situazione potenzialmente esplosiva e, per ci che sappiamo del suo carattere irato, chiaro che doveva avere delle difficolt nel sottomettersi allordine stabilito sulla base di una casta privilegiata per nascita. una follia ipotizzare che la Decollazione di san Giovanni Battista de La Valletta, ha come tema la salvezza umana? Se ora entriamo in questa cappella della concattedrale di San Giovanni, con quel quadro di 520x361 cm e dimentichiamo quel mondo della psichiatria per rientrare in quello della fede, mettiamo piede in un ambiente in cui quei novizi dei cavalieri di Malta si dichiaravano pronti a sacrificare la propria vita e sangue per Cristo.

Caravaggio a Malta

di - 2025-02-21

Edizioni Editori Paparo

ISBN 9791281389465