Che almeno ne resti il ricordo. Memoria, evocazione, conservazione dei beni architettonici e paesaggistici
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Beni architettonici e paesaggistici a rischio oppure completamente distrutti sia per l’effetto di interventi di restauro, sia a causa degli esiti di sconsiderate strategie di valorizzazione vengono qui analizzati nella loro complessità culturale, psicologica e progettuale. Si tratta di porzioni di territorio o di singole architetture il cui valore materiale e soprattutto di memoria sta scomparendo, lasciando a documenti di varia natura il compito di ricordare oppure di evocare ciò che oggi non esiste più. Attualmente il ricordo è mantenuto in vita esclusivamente dalle cartoline d’epoca oppure è presente nelle pellicole cinematografiche; è più che mai vivo nei testi sacri che descrivono paesaggi spirituali, luoghi di pellegrinaggio, edifici della meditazione; è affidato esclusivamente alla fortuita documentazione grafica che si è prodotta di edifici o ruderi prima della loro trasformazione o distruzione.
Che almeno ne resti il ricordo. Memoria, evocazione, conservazione dei beni architettonici e paesaggistici
Che almeno ne resti il ricordo. Memoria, evocazione, conservazione dei beni architettonici e paesaggistici
di - 2019-11-15
Edizioni WriteUp
ISBN 9788885629684
Che almeno ne resti il ricordo. Memoria, evocazione, conservazione dei beni architettonici e paesaggistici

