Che peccato essere una curiosit. Dive dimenticate della Belle poque, verso la donna moderna
Non è stato possibile caricare la disponibilità per il ritiro
Per l'immaginario maschile tra Otto e Novecento, attrici e danzatrici erano oggetto di attrazione e repulsione, di fascino e di orrore. Per le donne invece erano un modello di forza, di grazia, di bellezza, di successo e libert. Durante la Belle Epoque il teatro era il media pi influente e di maggior diffusione e nella figura e nel corpo della diva si andava definendo la nuova immagine della donna ben lontana dal sofferente e languido angelo del focolare caro alla societ patriarcale. Le vite e le opere di Sada Yacco, Clo de Merode, Edith Craig, Valentine de Saint-Point e Emmy Hennings non ci raccontano solo dell'effervescenza avanguardista del modernismo ma anche delle lotte delle donne per affermarsi con un ruolo attivo nella societ. Averle marginalizzate o persino rimosse dalla storia ufficiale ha significato dimenticare quelle battaglie da cui sorta la donna moderna. Riportarle alla memoria non ci ricorda solamente che il teatro non stato riformato solo dai padri della regia, ma anche quanto delle donne di oggi debitore delle lotte delle dive di quel tempo lontano. Prefazione di Renzo Francabandera.
Che peccato essere una curiosit. Dive dimenticate della Belle poque, verso la donna modernadi - 2024-12-09
Edizioni Miraggi Edizioni
ISBN 9788833862859

