Chiudo la porta e urlo
Non è stato possibile caricare la disponibilità per il ritiro
Raffaello Baldini un poeta grandissimo eppure pochi sanno chi , e di quei pochi pochissimi ne hanno riconosciuto la voce. Perch scrive nel bel dialetto di Sant'Arcangelo di Romagna? Ma no. Paolo Nori ci rammenta che poeta enorme anche nel bell'italiano con cui il poeta ha sempre tradotto a pie' di pagina i suoi versi. E quante storie si trascinano appresso quei versi, quante immagini suscitano, quanti personaggi, quanto universo c' in quel mondo apparentemente piccolo. Come sua consuetudine, Paolo Nori attraversa l'avventura poetica di Baldini quasi come non ci fosse altro intorno, di s facendo il filtro di una bellezza che viene su come da un fontanile e fa paura, perch ci lascia straniti. Ecco che - non diversamente da quanto accaduto con Dostoevskji e Achmatova - l'immaginazione di Baldini si scioglie dentro quella di Nori, fatta com' di caratteri e di accadimenti apparentemente minimi: i morti che non dicono niente e sanno tutto, gli uomini che invece di calarsi gli anni se li crescono, lo stare l di una donna davanti alla circonvallazione per guardare che passa il mondo. Fra spinte e controspinte, fra il cominciamo pure e il continuiamo pure che ricorrono a battere il ritmo, impariamo che, sempre pi, la scrittura di Nori la messa a fuoco progressiva di un carattere, il suo: il suo essere coglione, il suo essere bastiancontrario, il suo essere matto come un russo, il suo essere innamorato di un poeta come Raffaello Baldini, il suo magone davanti alla casa dei Nori come fosse una scatola di bottoni, il suo stare a vedere la vita come va avanti a ogni svolto imprevisto dello stare al mondo.
Chiudo la porta e urlodi - 2024-11-12
Edizioni Mondadori
ISBN 9788804783299

