Col buio me la vedo io

€18,50

Lucia ha sedici anni e un cognome Carbone che spegne il suo nome, come il nero e la luce, come la rabbia e lamore. Del resto, ogni cosa sembra presentarsi doppia ai suoi occhi: maschile e femminile, ad esempio, o corpo e mente. E, soprattutto, il mondo di sopra, quello che abita ogni giorno con la sua famiglia, e il mondo di sotto: la buia cantina in cui ha rinchiuso Rosario dopo averlo rapito. In questo libro magnetico tutto imprevedibile, perch tutto, proprio tutto, matura nellimmaginario di unautrice che ha molto da dire e un modo originalissimo per farlo. Reggio Calabria, primi anni Ottanta. La sedicenne Lucia Carbone, studentessa del liceo classico, sequestra un compagno di scuola e lo imprigiona nello scantinato della casa della nonna morta da pochi mesi. Il ragazzo, Rosario Cristallo, figlio dun boss dellAspromonte, e Lucia lo ha rapito per due buone (o cattive) ragioni: la prima che la sua migliore amica ne innamorata, e vuole tenerlo lontano da lei, la seconda che forse Rosario sa qualcosa sullassassinio di una zia amatissima. Mentre fa visita ogni giorno al suo prigioniero, la vita di Lucia prosegue apparentemente come al solito: in famiglia col padre, la madre e il fratellino Gedo , nel quartiere e a scuola, dove Lucia si innamora di Carmine, un ragazzo dei quartieri alti. Reggio, intanto, citt ferita che esce dalla prima guerra di ndrangheta, teatro degli scontri tra il Fronte della Giovent e il Collettivo studentesco: c una sorta di violenza diffusa, che prende strade diverse. E la violenza anche nei gesti quotidiani di Lucia, e nelle cose, ad esempio in quel coltello rosso che si ritrova tra le mani quando scende nel mondo di sotto, dove c il suo segreto. Fino a quando ogni cosa si capovolge, il sopra e il sotto si confondono come tutti gli opposti, e lei matura una decisione inaspettata. Col buio me la vedo io un romanzo che costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva, ricco di pagine da incorniciare, come quelle in cui una madre e una figlia piegano le lenzuola calibrando i gesti in una sorta di duello western. Ed anche un libro sulla giustizia e sul Sud lontanissimo da tutti i clichs: quando usa il dialetto (sempre con parsimonia) non mai per un effetto di colore ma per cercare a tentoni lunico senso possibile. Perch il dialetto si pu usare per schermare o per chiarire, la lingua dei grandi, funziona in tutti e due i modi. E il cibo soprattutto uno strumento di potere e di controllo: Se ti sfamo sei salvo, e sei mio. Il modo che ha Anna Mallamo, concreto e immaginifico insieme, di ruotare intorno ad alcuni temi famiglia, verit, donna, confine, casa , riaggiornando via via le definizioni nel corso della storia, vi rester a lungo addosso.

Col buio me la vedo io

di - 2025-04-08

Edizioni Einaudi

ISBN 9788806268251