Con i soldi degli altri. Il capitalismo per procura contro l'economia

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Gallino, Luciano


Una massa di risparmio equivalente al Pil del mondo viene gestita, a loro esclusiva discrezione, da enti finanziari quali fondi pensione, fondi di investimento, assicurazioni e vari tipi di fondi speculativi. La maggior parte controllata da grandi banche. Il loro mestiere consiste nell'investire quotidianamente soldi degli altri: per questo sono chiamati investitori istituzionali. In appena vent'anni il peso di questo capitalismo per procura nell'economia mondiale diventato formidabile: gli investitori istituzionali hanno oggi in portafoglio oltre la met del capitale delle imprese quotate. Nel tutelare gli interessi dei risparmiatori, sono in genere indifferenti alle conseguenze sociali degli investimenti che effettuano. Il loro unico criterio guida la massimizzazione a breve termine del rendimento finanziario. Dalla crisi esplosa nel 2008, che ha coinvolto in diversi modi anche gli investitori istituzionali, si potr stabilmente uscire soltanto con nuove forme di regolazione dell'economia. Posto che controllano la met di essa, le riforme dovranno necessariamente coinvolgere anche questi enti: se i loro capitali fossero investiti in infrastrutture, scuole, trasporti, ambiente, l'economia del mondo ne trarrebbe sicuro vantaggio. A tale scopo occorrerebbe anche ridare voce, nelle loro strategie di investimento, ai milioni di persone che a essi affidano i loro soldi.

Con i soldi degli altri. Il capitalismo per procura contro l'economia

di Gallino, Luciano - 2009-04-07

Edizioni Einaudi

ISBN 9788806185992