Contro la moda
Coco, Lucia
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Allet di quattordici anni ho deciso che la mia esistenza aveva urgentemente bisogno di farsi pi eccitante, ma i miei risparmi non mi permettevano di fare shopping alla Chelsea Girl. Ho imparato a usare una macchina da cucire, a seguire modelli e a cercare pezzi di stoffa nellarmadio della lavanderia. Il mio guardaroba sperimentale, fatto con tende e lenzuola, mi ha permesso di diventare un modello per Antenna, il parrucchiere di Boy George, il che a sua volta mi ha dato modo di frequentare altre persone vestite in modo strano e persino di entrare, ogni tanto, in qualche discoteca. Grazie ai vestiti, la mia vita finalmente iniziata. Maria Antonietta era solita indossare vistosi e ingombranti paniers. I Sex Pistols hanno lanciato la moda punk, con pantaloni bondage, maglie sfilacciate, borchie e catene. Leigh Bowery, fondatore di uno dei locali pi estremi e dissoluti della storia del clubbing, amava mettersi addosso lampadine, vernici e tritoni. Ogni epoca ha avuto la sua moda. Anzi, ogni moda ha dato forma a unepoca: da Luigi XIV a Balenciaga, dagli abiti sgargianti in carrozza a TikTok, dal francescanesimo a Zoolander, Il Diavolo veste Prada e Marie Kondo, lindustria dei vestiti da sempre espressione di genio, estrazione sociale, identit, rivoluzione, personalit e cultura. Manifesta chi siamo, o pi spesso chi vorremmo essere. Incendia rivolte o, in casi pi nefasti, le reprime.
Contro la modadi Coco, Lucia - 2024-09-18
Edizioni Wudz Edizioni
ISBN 9791281858008

