Contro lo sport

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Fin dal suo apparire, verso la fine dellOttocento, lo sport stato il catalizzatore di un dibattito fra modernit e passatismo, tradizione e innovazione, novit e misoneismo. Oggi che lo sport un fenomeno di massa, una passione largamente condivisa, difficile ricordarlo, ma erano molte le ragioni per cui, al suo apparire in Italia, fu osteggiato attivamente: dalla difficile accettazione della cultura del corpo da parte di varie ideologie (a cominciare da quella cattolica) al rifiuto da parte del pensiero risorgimentale, che considera lo sport come un elemento disgregatore dellamor di patria. Fino alla contrariet di gran parte del socialismo, che lo ritiene un prodotto del capitalismo borghese. Insomma, una sorta di oppio dei popoli. Queste riserve durano a lungo nella societ italiana e riaffiorano di tanto in tanto, come in occasione della stagione del Sessantotto. Tuttavia, dagli anni ottanta del Novecento, quella che un filosofo come Gianni Vattimo definisce la stagione delledonismo reaganiano mette al centro della propria visione quel consumismo che, un tempo contestato anche nelle sue espressioni sportive, ormai si impone come nuovo modello di comportamento fino a portare lItalia dove oggi, fra le massime potenze sportive mondiali.

Contro lo sport

di - 2024-10-15

Edizioni UTET

ISBN 9791221213942